Gentile Rossana, la ringrazio molto e mi complimento con Lei per la maestria, la chiarezza e l’eleganza con le quali conduce l’interlocutore attraverso personaggi e fatti del Suo libro. Ne sono rimasto affascinato, forse anche per l’amore che nutro per il mondo tedesco e per ciò che rappresenta in generale per un musicista e per me in particolare. Mille congratulazioni. (Igor Cognolato docente pianoforte conservatorio di Ossiach Austria - 17/7/21)
Gentilissima Rossana. Mi hanno colpito due cose: “la musica rimette a posto” - qualche anno fa ho cantato ad un festival a me caro dove il motto era “la musica unisce ciò che l’uomo divide”, si ricordava la riforma luterana… e poi la Tempore Belli di Haydn che ho cantato varie volte e che
adoro musicalmente (Mauro Borgioni – cantante lirico, Assisi – 22 luglio 2021).
È una scrittura, la sua, che ti fa immedesimare di colpo, con Kurt in questo caso. Arriva a descrivere il movimento delle azioni. Sì, la vita, parafrasando Claudel “chi la conosce, sa che gioia e dolore in parti uguali la compongono”. (Romano Valentini – musicista, Ravenna – 28 luglio 2021)
Gentile Rossana, appena terminato il suo romanzo. Le faccio i complimenti per la storia avvincente e la narrazione mai stancante o pesante. Ci si immedesima facilmente con Kurt, le sue scelte e i suoi patemi, Grazie per le piacevoli giornate trascorse a leggerlo (Francesco Mirabella – musicista e docente di pianoforte al Conservatorio di Sassari - 22 agosto 2021)
Buonasera Rossana, ieri ho terminato la lettura del suo libro. Personalmente l’ho trovato stupendo! Complimenti vivissimi per la fluidità narrativa e per il soggetto Ci sarebbe materiale per farne un bellissimo film. Stasera o domani al massino le scrivo una recensione sul mio profilo fb, (Daniele Bicciré – cantante lirico, Milano - 9 agosto 2021)
Bello ! (Giorgio Sasso – violinista, 19 agosto 2021)
“Oltre le quinte – Concerto in tempore belli” di Rossana Cilli è il romanzo che in questo difficile momento mi sta tenendo compagnia. Ho appena iniziato a leggerlo, ma forte è l’impressione di trovarmi al cospetto di un mondo che trova alimento da intime sensazioni di contatto con la natura e una rappresentazione esistenziale che si allarga gradatamente verso più universali scenari. A rendermelo amato è anche il fatto che al suo interno la musica occupa un non piccolo posto. Un’urgenza insopprimibile lo muove: il
desiderio d’incastonare il profumo, il candore e la tragicità della vita all’interno di un tessuto letterario che la comprenda e ci renda consapevoli della sua unicità (Alfredo Di Pietro – musicologo – 23 agosto 2021).
Buonasera. Ho letto l’incipit e sono esterrefatto. Mi piace molto il suo modo di narrare che si addice al tono della sua voce, segno di lealtà, passione e coerenza. Mille ringraziamenti e tantissimi complimenti. Brava brava brava! (Marco Pistelli – violinista e docente, Sesto Fiorentino – 27 agosto 2021)
Un romanzo dove, tra l’altro, la detection segue con grande precisione i dati e i fatti della storia, e le lettere, come in un romanzo epistolare, hanno una loro precisa funzione nella strategia narrativa. Una detection che si potrebbe definire “Congetture su Frau Lemper”, l’insegnante di musica, sul cui passato indaga l’Io narrante. Ma forse anche “Congetture su Kurt”, perché in fondo la ricerca del passato della donna corre parallela a quella che l’Io narrante compie su di sé. In questo (possibile) parallelismo non è un caso, del resto, che l’Io narrante al maschile sia l’invenzione di una donna. (Antonella Gargano – germanista – docente alla Sapienza di Roma, maggio 2021)
Salve, passeggiando al Maximo un di', entrai in libreria e venni accolto da lei, indugiai, poi sentii il suo appassionante racconto e presi il libro. Oggi sono quasi arrivato alla fine, leggendolo male e in un periodo di vicissitudini familiari, ma volevo farle i miei complimenti per cosa e per come ha narrato il tutto. Grazie. Sicuramente leggerò gli altri in sequenza ripartendo dal primo.
(2 aprile 2022)
Buongiorno Rossana, sono Maurizio, Il 18 maggio 2025, da Feltrinelli a Euroma2, con il tuo sorriso mi hai convinto a leggere il tuo romanzo. L’ho fatto.
Bello, Bello, Bello!
Mi hai detto, se lo leggi, scrivimi, eccomi.
All’inizio, il tempo che andava giù e su mi ha sorpreso. Anche quella frase “lo racconto dopo” sembrava scritta per far leggere tutto il libro e non lasciarlo sul comodino.
Invece, mi è piaciuto
Un po' giallo, un po' romanzo, una storia d’amore e scritto in prima persona, romanzo e storia vera, quella con la esse maiuscola. Forse ne leggerò un altro dei tuoi.
Ciao e buona penna
Mau (i cari mi chiamano così…)
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